Hosting: cos’è, che ruolo ha nella struttura di un sito web

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Cos’è un hosting? Che funzioni ha?

Per hosting s’intende quel servizio che ci permette di assegnare uno spazio su un server ai siti web o alle applicazioni, rendendoli accessibili agli utenti mediante la navigazione in rete.
Hosting infatti deriva dall’inglese “to host” che significa ospitare, poiché appunto ospita sul server i file che costituiscono i siti.
In pratica, il server o l’host su cui è registrato il sito è connesso ad internet e garantisce all’host-client dell’utente di potervi accedere, identificandone i contenuti tramite il dominio e l’indirizzo IP (per sapere cos’è un dominio leggi anche: DOMINIO INTERNET: CHE COS’È E A COSA SERVE).

cos'è un hosting

Ciò che differenzia i web hosting può essere:

  • il tipo di spazio a disposizione: è infatti possibile disporre di un server dedicato (che ospita un unico sito web), un server condiviso (che ospita più siti sul medesimo server), un cloud hosting (che dispone di una rete di server e non solo di uno sia per dividere il lavoro su più macchine rendendolo più veloce, sia perché nel caso in cui se ne “rompa” uno, ci sono gli altri);
  • la piattaforma utilizzata, quindi il sistema operativo installato sul server (solitamente Window o Linux);
  • il fatto che l’hosting sia gratuito o a pagamento, inutile dire che nell’ultimo caso si hanno prestazioni migliori.

In particolare:

Hosting gratuito

Esso viene solitamente offerto dagli ISP (Internet Service Provider) come servizio base in previsione del passaggio a quello a pagamento, essendo quelli gratis troppo basilari e inadatti a sostenere grossi flussi di visitatori.
Di solito gli hosting gratuiti includono:

  • una o più caselle di posta elettronica;
  • un certo quantitativo di spazio web, spesso con l’obbligo di banner pubblicitario;
  • un database;
  • un pannello di gestione dei servizi, tipo cPanel.

Tra gli svantaggi dell’hosting gratuito, rispetto a quello a pagamento, vi sono:

  • l’indirizzo del sito ospitato che coincide, con il nome dell’Internet Provider che lo ospita;
  • prestazioni tecniche poco performanti (molto spesso, per esempio, è possibile pubblicare soltanto siti statici scritti in linguaggio HTML);
  • mancata garanzia del servizio (con il rischio quindi che i siti “ospiti” possano non essere attivi per un determinato periodo di tempo);
  • una larghezza di banda contesa tra numerosi utenti.

Hosting a pagamento

In questo caso le offerte a disposizione sono molte di più e variano in base alla tipologia di sito che si vuole realizzare e all’uso che se ne vuole fare.
Esistono infatti siti statici, basati solo su linguaggio HTML/CSS/JS e siti dinamici, basati invece su CMS come WordPress e Joomla! che offrono editor, widget integrati in grado di facilitare la modifica e la costruzione del sito stesso.

Di solito gli hosting a pagamento includono:

  • trasferimento o registrazione di un nome di dominio;
  • uno o più indirizzi di posta elettronica;
  • filtri antivirus ed antispam;
  • una determinata quantità di spazio web;
  • gli strumenti utili alla gestione delle pagine;
  • la banda mensile adeguata al traffico generato dal sito;
  • il supporto ad uno o più linguaggi di scripting;
  • un database on-line;
  • servizi di statistiche e analisi del traffico;

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