Quanto costa un sito

Vorrei fare un sito, ma quanto spendo?
Ogni giorno tutti ci chiedono la stessa cosa. Quanto costa fare un sito.

Dipende.

Perché per essere molto semplicistici, è come andare al ristorante e chiedere quanto costa mangiare li. Se prendiamo un piatto di pasta in bianco e una bottiglia di acqua piccola, probabilmente con 8 euro ce la caveremo, ma se invece vorremo mangiare antipasto, primo, secondo, contorno, dolce, caffè, ammazzacaffè, ecco che le cifre saranno decisamente diverse.

Innanzitutto dobbiamo capire quali sono le reali intenzioni, cosa si vuole comunicare, come e chi si vuole raggiungere.

Per esempio le attività B2C, ovvero che si rivolgono al cliente finale, come per esempio tutte quelle attività che si occupano della ricezione e della somministrazione di cibo e bevande, chi offre eventi o vende al pubblico prodotti, non possono fare a meno di un sito “vetrina” che presenti il locale, l’attività o il negozio, ma che allo stesso tempo rimanga in contatto con i propri utenti, che poi sono i clienti che come si suol dire “portano la pagnotta”, quindi avranno bisogno di un sostegno costante sia attraverso lo stesso sito che attraverso i social network per informare appunto gli avventori e i potenziali clienti delle attività proposte, delle offerte ecc.

Un’Azienda che si rivolge a una clientela B2B, ovvero ad un’altra Azienda per intenderci, avrà bisogno probabilmente di un sito più statico che presenta i servizi offerti o i prodotti realizzati, e rimarrà, molto probabilmente in contatto con i propri clienti tramite newsletter, settimanali, mensili o comunque ogni qual volta c’è la necessità di informare il potenziale cliente.

Inoltre il materiale in possesso di tante attività è davvero poco, per non dire nullo. I “pizzini” con scritte poche righe di testo, il biglietto da visita dove “il logo puoi prenderlo da li”, le foto “che me la ha fatte mio nipote con il tablet” sono la quotidianità.

Quindi i costi saranno customizzati a seconda delle reali necessità.

Partendo quindi dal logo, che moltissime attività non hanno o che comunque necessita di una “sistemata”, da una grafica al passo con i tempi, creata su misura in rispetto delle tematiche aziendali, dei locali o comunque che dia uniformità con la comunicazione.

L’immagine, inoltre, conta moltissimo in una realizzazione web, quindi l’utilizzo di immagini magari scattate da un fotografo professionista, da un risultato decisamente diverso, anche se incide nel costo di realizzazione.

La stesura dei testi, che devono essere interessanti per il cliente o comunque l’utente del sito, dovranno essere scritti in maniera adeguata, sia a fini SEO, quindi creando contenuti che “piacciano” ai motori di ricerca. E questo, se non si ha la possibilità di farlo in autonomia, è un costo aggiuntivo.

Ma facciamo un passettino indietro: cosa vogliamo che ci porti il nostro sito? Se vogliamo che ci porti clienti, non dobbiamo vedere come un “costo obbligatorio per rimanere al passo coi tempi” ma come un investimento che ci porta benefici nel medio lungo periodo.

Se pensiamo di spendere poco ma che “dobbiamo farlo”, tanto vale acquistare un prodotto prefabbricato, di quelli che ci sono online e che con poche centinaia di euro siamo online. Ma dobbiamo avere il tempo di farlo. E saperlo fare. E creare contenuti. E immagini. Altrimenti butteremo via soldi, anche se pochi. Tanto vale andare a farsi un weekend al mare che il risultato è il medesimo in termine di nuovi clienti: zero.

In sintesi, un sito può costare poche centinaia di euro, se si ha la capacità di farlo, di realizzare foto, di scrivere testi, se si ha il tempo per seguirlo, per aggiornarlo.

Oppure può costare anche diverse migliaia di euro all’anno.

E’ tutta una questione di ROI: return on investment. Se spendo 3.000 euro ma il sito mi porta decine di nuovi clienti che mi portano 12.000 euro, non ne avrò spesi 3.000, bensì ne avrò incassati 9.000 in più. Se invece avrò speso anche solo 300 euro, senza ritorno economico, allora avrò buttato via 300 euro, quindi non avrò speso poco, avrò al contrario speso troppo.

Anche sui social network funziona nello stesso modo, soprattutto quando si utilizzano le campagne pubblicitarie. Mettiamo il caso che gestiamo una piscina, e questo weekend organizziamo una cena. Investiamo 200 euro in campagne pubblicitarie, prenotano in 100 clienti, incassiamo 3.000 euro. Non solo. Se almeno 5 clienti si fidelizzeranno, avremo guadagnato ben più di quello che abbiamo investito. Quindi non è una spesa, ma un investimento che molto spesso porta risultati concreti.

Insomma, tutto sta in COSA vogliamo comunicare, COME vogliamo comunicare e raggiungere il nostro pubblico e QUANTO abbiamo intenzione di investire.

Senza pensare di spendere 10 euro e guadagnarne 100.000. Quello non è un sito, è un gratta e vinci.

Se invece vuoi sapere come muoverti vieni a trovarci, siamo in Via Termanini 24 a Bazzano (Bo), oppure contattaci allo 051 832710.

Ah, non vendiamo gratta e vinci.