Google Glass flop e altri (enormi)

Alcuni dei flop più grandi di Google e simili.
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Google Glass, un grande flop

Google e il suo Google Glass, e altri prodotti che sono risultati in un flop

Se per noi, piccole realtà locali, un errore equivarrebbe alla chiusura aziendale, se pensate che Google, Amazon e compagnia siano infallibili, vi sbagliate di grosso.

La differenza è che loro, i soldi “da buttare” in progetti anche folli li hanno. E se questi progetti non vanno a segno, beh, si riparte con una nuova idea, nuove progettazioni per nuovi prodotti di massa. Perché errare è umano. Soprattutto quando si cerca “il futuro”.
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Ecco alcuni dei flop più clamorosi di Google e soci.

  1. Google Glass. Semplicemente un flop. Dovevano rivoluzionare il mondo. Peccato che la batteria durasse 3-4 ore, che costassero qualcosa come 1600 dollari, che registrassero le persone senza il loro consenso ecc.. Dal 2015 il megaprogetto è chiuso.
  2. Amazon Fire. Il cellulare di Amazon. Doveva essere un super smartphone, è stato un super flop. Un prezzo assurdo, basato su un sistema operativo (Fire OS) che non aveva accesso a molte app del Google Play Store come invece accade ad Android. Venduto, ovviamente, su Amazon, aveva una valutazione di 2 stelle. Chi la fa, l’aspetti.
  3. Apple Lisa. Era il 1983. La Apple non era quella di oggi. Fu la rampa di lancio del Macintosh ma le vendite andarono così male che migliaia di computer finirono in discarica.
  4. Apple Newton. Il primo iPad. Erano gli anni 90, la gente non era pronta, la qualità era pessima, il costo elevato. Si rifaranno quattordici anni dopo. Alla grande.
  5. Windows Smart Display. Interfacce da controllo remoto per Windows XP, simili a tablet, costavano parecchio (1000-1500 dollari). Il vero problema? Il peso. Utilizzarli per minuti se non ore era pressoché impossibile. Progetto ritirato in brevissimo tempo.
  6. Apple Maps. Primi iPhone andati alla grande, Apple lancia la propria mappa buttando fuori Google. Passo più lungo della gamba. Pessime e poco affidabili, Tim Cook sarà obbligato a chiedere scusa ufficialmente a Google per poter riutilizzare le mappe di Google.
  7. Microsoft Smartwatch. Arrivato troppo presto, nel 2004, non disponeva di una interfaccia accattivante e soprattutto non aveva uno smartphone a cui agganciarsi. Costava poco, 59 dollari, faceva molto poco. Troppo poco. Ci si potevano giusto leggere le news.
  8. Microsoft Kin. Lo smartphone di Microsoft. Sul mercato meno di un mese. Mai sentito parlarne?
  9. Microsoft Vista. Lo avete avuto tutti. Lo avete odiato tutti. Sostituito in quattro e quattr’otto da Windows7. Per fortuna.
  10. Nokia N-Gage. Lo smartphone costruito per i giocatori. Non era ne carne ne pesce, giochi scadenti e telefonate pessime. Andrà presto in pensione.
  11. Sega DreamCast. L’ultima ballata di Sega. Uscì nel 1999 in Europa, tutto bello, tutto perfetto. Peccato un anno dopo uscirono PlayStation2 e Xbox. E finirono i canditi.
  12. Ultimo ma non meno importate: il Betamax. Chi, come me, ha utilizzato migliaia di VHS, sa che prima di esse, esistevano registratori fantastici: i Betamax. Ottima qualità, sicuramente migliore delle “cassette” VHS, il problema era che la qualità non pagò. E i clienti si buttarono su un prodotto sicuramente più scadente, ma decisamente più a buon mercato. Con buona pace della Sony.

 

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