Social Media: ormai ci siamo tutti

“Ah ma oramai su Facebook non c’è più nessuno, sono tutti su Instagram”.
Quante volte sento dire questa cosa, talmente tante che non sto nemmeno più a spiegare le differenze (e le uguaglianze, essendo tutto di casa Zuckerberg).
Beh, allora, dato che amo i numero, andiamo a snocciolare qualche dato, per capire QUANTI siamo davvero sui social, e quanto ci stiamo.
Al primo posto, leader indiscusso, Facebook con i suoi 30.000.000 di utenti mensili. Tolti nonni, bambini (giovanissimi) e qualcuno che “è meglio non esserci”, o qualcun’altra che “sono solo su Instagram”, ci sono proprio tutti.
Al secondo posto Youtube, beh, anche il Tubo è un social, e fa qualcosina come 24 milioni di utenti al mese. Cosi per avere qualche dato, il sito di un’attività media (ristorante, hotel), difficilmente arriva a 100 visualizzazioni organiche al giorno. E per organiche intendo non portate da campagne dirette (Adwords, Bing Ads, Social).
3000 al mese, per dire, contro 24.000.000.
Al terzo posto eccolo, Instagram: 14 milioni di utenti, che non sono proprio pochi, ma sono meno della metà.

Utenti, ecco come sono divisi (fonte Osservatorio Social Media).

 

Tra i social più seguiti, ovviamente si colloca anche LinkedIn, il più amato dai professionisti, ma anche ricco di spunti e articoli interessanti.

Perde un po’ di punti l’uccellino di Twitter, oramai casa di più o meno “famosi” nel mondo ma poco avvezzo all’italiano medio. Quello che pubblica la foto del cibo e dell’aperitivo, per dire.

Ancora. Pinterest e Tumblr raccolgono una “nicchia” con qualcosa come 4,7 milioni il primo e 2,5 il secondo, non proprio il negozietto sotto casa insomma, ma ben distante dal gigante dalla F blu.

Dopo un periodo di grande impatto tra i più giovani, sta perdendo molti punti Snapchat, ma essendo un social da amato “ragazzini”, è ovvio che sia di transito. Però chi ci naviga, lo usa per parecchio tempo ogni giorno. Sbirciatine frequenti.

Insomma, oggi più che mai, i social tirano, checchè se ne dica.

Basta guardarci intorno, ad una fermata dell’autobus o ad un dottore. Tutti col telefono in mano, tutti con gli occhi bassi, tutti con lo sguardo li, su quello schermo magico.