Instagram toglie i “like”. Ora gli influencer dovranno lavorare?

Instagram toglie i “like”. Ora gli influencer dovranno lavorare?

Se sei un influencer o presento/a tale e leggi questo articolo puoi fare più cose: metterti a ridere, metterti a piangere, mandarci a quel paese.
Fatto questo inutile prequel, raccontiamo cosa è successo e succederà.

Zuckerberg nel 2012 compra Instagram per 1 miliardi di dollari.

Instagram cresce a dismisura, migliaia o forse milioni di persone “vivono” nel mondo di Instagram, fatto di cuoricini che equivalgono ai like di Facebook. Qualcuno ci campa, qualcuno ci guadagna, qualcuno ci prova, ma i soldi veri li fa appunto Zuckerberg.

Forse però qualcuno gli fa notare che “va bene guadagnare” ma che far diventare tutti dei cerebrolesi con la testa dentro ad uno smartphone non è la soluzione migliore.

COSA CAMBIA IN INSTAGRAM

E allora, non si sa se per mossa pubblicitaria, suicida o cosa, si avvia un test. Attenzione: è un TEST. Questo non vuol dire “addio ai cuoricini, addio ai like, addio alle foto con millemila persone che ci sbavano dietro per un culo postato”. Giusto per essere chiari. Test partito in Canada e che ora si sta ripetendo anche in Italia.

Il tasto “like” in realtà rimane attivo, solo gli utenti non vedranno quanti cuori sono stati messi a quella foto. Li vedranno solo gli autori del post, che sapranno solo loro insomma di essere fighi e quanto.

Ci sono già parecchie persone che hanno ricevuto la notifica di coinvolgimento all’esperimento. Qualcuno ha accettato, altri no.

Pura mossa pubblicitaria pre-estiva o scelta “di vita”?

Vogliamo aiutare le persone a porre l’attenzione su foto e video condivisi e non su quanti like ricevono” è la versione ufficiale.

Migliorarne l’esperienza insomma. Perché, diciamocelo, i soldi veri, come detto sopra, Instagram li fa dalle sponsorizzazioni, non dai like. Anche utenti guadagnano: si tratta di quei pochi, poche centinaia di influencer AL MONDO, che vengono pagati e anche molto, per pubblicare le proprie foto con quel prodotto piuttosto che quel luogo, per gli altri rimangono le briciole, le ossa.

Già le “stories” non avevano i “like” in evidenza ma li potevano vedere solo gli utenti proprietari della storia, appunto.

Fatta la legge, trovato l’inganno? Semplice, basterà uno screenshot inviato a chi paga l’influencer per proporre quel prodotto e l’Azienda saprà quanto avrà reso quella campagna.

Caro Zuckerberg, se volete un cambiamento davvero epocale, fate in modo che le app non funzionino in auto, al volante, in movimento. Risparmiereste migliaia di vite umane ogni anno.

 

 

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