Cos’è Zepeto e perché se non l’hai già scaricata non sei più giovane

È l’applicazione più scaricata tra i giovanissimi, a metà strada tra Instagram e SecondLife.

Gli adolescenti, si sa, cambiano idea e corrente in un attimo, se parliamo poi di App, ogni giorno ne spunta una di “di moda”. Ecco, la “trend app” di questo periodo è sicuramente Zepeto, che secondo i dati di App Annie, da novembre è l’App più scaricata dagli under 25.

Come funziona Zepeto?

Molto semplice: ci si crea il proprio avatar 3D a partire da un selfie che si può far interagire con altri avatar. Il tutto, a differenza del caro e vecchio Second Life, a portata di smartphone.

 
Zepeto permette di condividere le proprie immagini attraverso altri social quali Instagram, Whatsapp, Facebook.
Su Instagram si trovano milioni di foto con l’hashtag #Zepeto.

I pericoli per gli adolescenti

Dietro ad ogni applicazione gratuita, si fonda un principio di marketing. Quello di Zepeto è molto borderline.

Innanzitutto le privacy sono solo in Coreano, cosi per partire con il piede giusto, poi i dati raccolti, davvero tanti (mail, telefono, indirizzo IP) son forniti a società di marketing.

Ma non solo. Per cominciare, bisogna scattarsi una foto, ergo tutti i dati sensibili sul nostro aspetto sono raccolti. Ma è solo un’altra app o un altro social che fa della “non privacy” il cavallo di battaglia.

D’altronde, ormai senza che ce li chiedano, si sbandierano foto, dati e molto altro online, alla mercé di tutto e di tutti.

 

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