L’e-Commerce vola.

L’e-commerce al consumo in Italia sembra non conoscere la crisi dei consumi.
Nel 2017 dovrebbe riuscire a mettere a segno una crescita intorno al 20%, raggiungendo i 23,4 miliardi di valore.
Se questa previsione verrà rispettata, sarà il miglior incremento dal 2010, sfiorando di poco il raddoppio rispetto ai 12,6 miliardi del 2013.

Nonostante il calo delle vendite al dettaglio (-0,5%) registrato dall’Istat a dicembre e il dato sostanzialmente stabile con cui si è archiviato il 2016 (+0,1%), quest’anno a dare la spinta agli acquisti online sarà non solo la ripresina del Pil (+0,9% la crescita attesa da Bankitalia), ma la maggior propensione delle famiglie italiane a fare shopping online.

Il numero degli acquirenti online è cresciuto dal 2014 al 2016 del 26%, e il valore degli stessi acquisti è cresciuto di oltre il 30%. Insomma, più persone acquistano online e ciò’ accade sempre più spesso.

Settori quali arredamento, o addirittura alimentare, hanno avuto crescite spaventose. Insomma, nel 2017 la spesa la si fa, spesso, online.

Indubbiamente i viaggi e le vacanze non perdono il loro ruolo trainante, ma nel periodo 2015-2017 vedono rallentare (+10%) la loro crescita. Forse per un mercato già saturo da anni.
Meglio faranno i prodotti dell’elettronica di consumo e l’hi-tech (+28%), l’altro caposaldo dell’e-comm sono le assicurazioni, la cui crescita invece subisce una battuta d’arresto.

Dei quasi 21 milioni di acquirenti online attivi in Italia ci sono quasi 16 milioni (+25% nell’ultimo anno) di persone che nell’ultimo trimestre 2016 sono classificabili come clienti abituali delle vetrine online.
Sono loro che generano il 94% delle vendite B2C. Gli altri 4,7 milioni di consumatori rientrano tra i clienti sporadici, che ogni tre mesi fanno uno o due acquisti, spendendo poco meno di 100 euro.
Il vero motore degli acquisti è sempre più lo smartphone (il che significa che se il vostro e commerce non è responsive, subirete gravi conseguenze in termine di calo vendite, soprattuto nel breve e medio periodo).
A fine 2016 un acquisto su sei (+80%) è stato realizzato attraverso lo smartphone, mentre resiste il tablet, utilizzato in quasi l’8% dei casi.
Insomma, si vende sempre di più, sempre più smart tramite mobile, sempre più in fretta grazie alla app, e tutto ciò arriva sempre prima, grazie a consegne a tempo di record.

Benvenuti nel futuro? No, benvenuti nel presente.