Quanto conta il “look” del tuo locale?

Io ho un amico che si rifiuta categoricamente di toccare i menu dei ristoranti. E forse ha ragione.

Molti sono sporchi, rovinati, unti. E se dobbiamo pensare che questo debba essere uno dei più importanti biglietti da visita di una attività, potete darvi una risposta su che tipo di “intro” può essere.

Il menù è solo uno dei tanti “argomenti” che un’attività ricettiva deve proporre in maniera adeguata. La comunicazione, a tutto tondo, che parte dai biglietti da visita all’insegna, dai flyer ai social network, dal sito ai manifesti in giro per il paese, deve essere di qualità, costantemente aggiornata alle mode attuali, alla tipologia di offerta da proporre ed alla clientela da ricercare.

Entreresti in un locale buio, con le vetrine sporche? Oppure cosa diresti di un cameriere con la camicia sporca di ragù?

Ecco, una comunicazione creata dal “cugino” che fa i volantino con word, che pubblica foto storte sulle pagine social ufficiali magari fatte con la fotocamera del cellulare unta, manifesti con loghi “spixelati” sono solo alcune delle tantissime cose che quotidianamente si vedono postate, affisse ecc..

Insomma, curi l’acquisto dei materiali, delle materie prime, ti fai spedire quel prodotto da centinaia di km, organizzi serate con artisti e poi risparmi i 100-200 euro al mese per comunicare quello che fai, per far arrivare ciò che proponi, per uscire in maniera adeguata graficamente, per avere foto di qualità realizzate da un fotografo professionista e professionale, video di qualità da poter proporre su ogni canale e anche all’interno della tua attività, ecc..

Sei sicuro che alla fine, sia un risparmio davvero?

Mettiamo che nel tuo locale si ceni a 30 euro a testa. Sei sicuro che agendo in maniera adeguata non vengano almeno 6-8 persone in più al mese, 2 in più la settimana? Ecco questo è il conto in concreto di quello che ti basta per coprire i costi di un professionista.

Se ancora non l’avete fatto, pensateci. Seriamente.

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