Clubhouse: che cos’è e come funziona?

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Clubhouse: che cos’è e come funziona?

Come fosse un party privato, puoi accedere solo su invito. Ma, a differenza delle feste, l’obiettivo non è quello di divertirsi, ma piuttosto quello di fare un uso dei social edificante per conversare e confrontarsi.

Stiamo parlando di Clubhouse, la piattaforma che da poco tempo sta spopolando sul web – soprattutto dopo che varie star ne stanno facendo uso, pubblicizzandola – e che consente di interagire solo su chat vocali.

È questa una delle prime differenze che la diversificano dagli altri social come possono essere Instagram o Facebook e che, apparentemente, è la chiave di un’innovazione più sicura che pone le basi per un social ‘diverso’.

Dopo essersi iscritti, si potrà conversare direttamente usando la propria voce (non messaggi!) tra gruppi selezionati di utenti: gli argomenti potranno essere tra i più svariati, toccando discorsi di tipo culturale, sociale, lavorativi ma anche molto altro.

Ogni discussione si svolge in stanze virtuali che possono essere private (dunque potrai partecipare solo su invito), oppure pubbliche, in cui i partecipanti parlano tra di loro e gli spettatori possono ascoltare l’intera discussione (come a una sorta di conferenza) senza però poter intervenire, (a meno che il moderatore – che è presente in ogni stanza – non consenta loro di interagire).

Perché ClubHouse viene definito un social sicuro?

Lo sappiamo: i social sono un mondo capace di arricchirci, a volte più di quello che immaginiamo. La tecnologia è in grado di accorciare le distanze, farci conoscere persone anche al di là dell’oceano, ma può essere anche altamente rischiosa.

Non sono insoliti, infatti, i casi in cui sono state effettuate truffe online o il web è stato usato per fini illegali e meschini. Spesso ciò è facilitato dalla ‘maschera’ del nickname, che può coprire la vera identità di una persona.

Questo, su Clubhouse, non può accadere. Non sono infatti ammessi nomignoli, bensì è richiesto il nome e il cognome per l’iscrizione. E, aspetto più che importante e innovativo, non è consentito l’invio di foto o video. Infine, tutte le chat vengono poi cancellate alla fine
di ogni sessione.

Ciò, dunque, non consente di inviare materiale personale, rendendolo un social più sicuro: il suo fine ultimo non potrà essere usato per scopi personali, ma rimane un tramite per discutere con gli altri in maniera pulita, chiara e riconoscibile.

Dalla musica alla moda, dalla politica allo spettacolo, Clubhouse fornisce quindi lo spazio in cui far sentire la propria voce (nel vero senso della parola) per ‘chiacchierare’ nelle room e dibattere insieme sugli argomenti: per ora – anche se idealizzata solo per iOS, in quanto la versione per Android è ancora in fase di sviluppo – l’app creata da Paul Davison e Rohan Seth si sta facendo strada.

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